CHE COS'È IL CREDITO SU PEGNO.

Il credito su pegno è un finanziamento che, rispetto ad altre forme di prestito, è caratterizzato dalla semplicità della richiesta e dalla velocità di erogazione del credito, che è immediata. Il credito su pegno, infatti, non si basa sulla valutazione del merito creditizio del cliente, ma sul valore del bene dato in pegno.

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SULLE ORIGINI DEL CREDITO SU PEGNO

MONTE DI PIETÀ

Il primo Monte di Pietà, in Italia, si colloca a Perugia nel 1462 su iniziativa della Chiesa Cattolica, per poi estendersi rapidamente in numerose altre città, anche allo scopo di contrastare la pratica dell'usura garantendo un accesso al credito più rapido e ampio.

Le norme che regolarono i Monti di Pietà furono dettate da Papa Leone X il 4 maggio 1515, con la bolla Inter Multiplices prodotta nel Concilio Lateranense V, che rappresentò il primo riconoscimento ufficiale dell'attività creditizia praticata dai Monti, in quanto legittimava ad applicare una modesta somma a titolo di rimborso delle spese.

In epoca moderna, i Monti di Pietà cominciarono ad evolversi per divenire delle vere Casse di risparmio. Questo processo fu, però, interrotto dall'arrivo in Italia di Napoleone (1796) che, in nome del diritto di conquista, si appropriò dei loro beni come di tutti quelli degli ordini religiosi. Nel 1807, a seguito della Restaurazione, i Monti ottennero nuovamente l'autonomia, ma lo sviluppo di servizi finanziari uniti all'impegno sociale era già passato alle Casse di Risparmio.

Anche per questo, la legge del 3 agosto 1862 n. 753 trasformò, in Italia, i Monti di pietà in Opere Pie, modificandone la natura e l'operatività. Fu con l'emanazione della legge sulle Casse di Risparmio del 15 luglio 1888 n. 5546 e della legge n. 6672 del 17 luglio 1890, ulteriormente affinate dalla legge n. 169 del 4 maggio 1898, che ai Monti venne riconosciuta una veste mista, di enti di beneficenza e istituti di credito.

Con la legge n. 1396 del 14 giugno 1923 e i provvedimenti successivi, sino all'emanazione della legge bancaria del 1936, il Legislatore perseguì l'obiettivo di favorire da un lato l'accorpamento tra casse di risparmio e Monti di pietà, dall'altro di attrarre definitivamente la disciplina di tutti i monti all'interno della regolamentazione prevista per gli istituti di credito.

Il processo normativo di assoggettamento dei monti di pietà ad una propria ed autonoma disciplina legislativa si completò con l'emanazione della legge 745 del 10 maggio 1938 e del relativo regolamento di attuazione contenuto nel regio decreto 1279 del 25 maggio 1939, stabilendo, tra l'altro, i requisiti di capitale sociale minimo o di riserve che dovevano essere costituiti, la composizione degli organi amministrativi e le operazioni consentite, oltre a dare disposizioni specifiche concernenti le caratteristiche peculiari dell'operazione di credito su pegno.

Oggi il credito su pegno viene offerto in quasi tutte le città italiane prevalentemente da istituti bancari. È quindi diventato un servizio bancario a tutti gli effetti che, in modo semplice e veloce, consente di ottenere piccole somme di denaro a fronte di un bene dato in garanzia.

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